AAE. L’Expo da visitare

AAE sta per Afterworld Architecture Exposition e si trova a circa 10 chilometri della città di Belluno, precisamente sull’Alpe del Nevegal (tra i boschi, l’accento è tronco). L’Esposizione d’Architettura del Post Mondo è collocata su un’area molto vasta e si può visitare in automobile, anche se, per i motivi che vedremo, si raccomanda di frequentarla a piedi o sulla bicicletta, per apprezzare appieno l’intensità emotiva della visita.
Tra boschi e prati, collegati da più stradine, sono state erette case, palazzine, ville, tutte rigorosamente chiuse, ma ben conservate, qua e là imposte e legni bruciacchiati dal sole, colori impalliditi, in un insieme di silenzi e solitudini senz’anima.
L’effetto ottenuto dall’esposizione è quello di un luogo abbandonato, come si dice, in fretta e furia, a seguito di un immaginario incidente nucleare o chimico. L’esposizione, infatti, riproduce con sorprendente realismo zone desolate e tristemente note, come ad esempio l’area di Chernobyl dopo l’esplosione della centrale elettrica.
Girovagando all’interno dell’esposizione del Nevegal, si vivono le stesse atmosfere: case, villini, complessi residenziali e alberghieri così ben realizzati che è facile immaginarvi la vita quotidiana di famiglie, bambini che giocano, panni stesi e voci quotidiane. Solo che non c’è nessuno, tutto è sospeso, abbandonato com’era e con il solo scorrere del tempo ad animare quei luoghi e la disgregazione della materia. Talvolta, con un briciolo di fortuna, il silenzio che incombe lassù è sottolineato dal monotono cigolio di un’imposta mossa dal vento, sui cardini arruginiti.
AAE è un viaggio nel post-mondo che merita di essere intrapreso con una visita al Nevegal. Un luogo unico, spettacolare, che ti cade emotivamente addosso.
Spiace che questa esposizione pemanente, così complessa e ben riuscita, non sia adeguatamente promossa al pubblico, anche con visite guidate. Tutta l’esposizione, ambiziosissima per l’estensione, il realismo e la quantità di costruzioni disseminate ovunque, oltre al suo valore storico e architettonico, rappresenta infatti un forte monito, a cielo aperto, rivolto alle generazioni future.
Ed è uno dei 2 luoghi che, a Belluno, meritano assolutamente di essere visitati.