Divano in 1s (e principio di Pauli)

Sdraiarsi, anzi no, “stravaccarsi” sul divano, a lungo e in perfetta quiete. La scienza ci aiuta a capire perché questo legame è così indissolubile e perché sbaglia chi critica il nostro amore per il sofà.

“Ogni elemento tende ad assumere una configurazione di minima energia, cioè uno stato di massimo equilibrio”. Lo afferma un’importante legge della fisica. In un atomo, ad esempio, gli elettroni occupano subito i livelli di energia più bassa, quelli vicini al nucleo; e il primo livello è contrassegnato proprio dalla sigla alfanumenrica 1s. Se e solo i posti di minor energia e massimo equilibrio sono già occupati, gli elettroni si sistemano loro malgrado nei livelli più lontani dal nucleo. Si postuli ora un divano e lo si equipari al nucleo dell’atomo, essendo esso il nucleo della vita familiare e sociale. Ne consegue che la tendenza a stendersi su di esso, sul divano, risponde al rigoroso principio della minima energia e massimo equilibrio. Si definisca l’occupazione della posizione distesa sul divano con il simbolo ∃1s, dove ∃ indica il quantificatore esistenziale (stravaccarsi quantifica la nostra esistenza) e 1s indica il livello di energia minima del divano, in analogia con la configurazione elettronica dell’atomo.
Si consideri ora la difficoltà a far alzare una persona dal divano su beatamente giace. La difficoltà si spiega con l’alta energia di legame che caratterizza il livello 1s, il cosiddetto livello di guscio, quello più prossimo al nucleo/divano. Strappare un elettrone dal livello 1s richiede un’energia altissima, parimenti avviene per la persona stesa sul divano.
Veniamo ora al principio di esclusione di Pauli (Wolfang Pauli, premio nobel per la fisica), applicato al divano. Il principio afferma che due elettroni possono occupare lo stesso livello energetico solo se possiedono spin opposti. Ovvero: due persone possono distendersi sullo stesso divano solo se assumono orientamento opposto. Tale configurazione, detta 1s2, è chimicamente quella dell’elio: elemento nobile, perfetto, leggero e senza pensieri. Due persone stese sul divano si configurano dunque con la stessa perfezione, smarrendo, proprio come gli elettroni, ogni valenza, cioè non sono più disponibili a formare altri e nuovi legami.
Abbiamo così spiegato come il trascorrere il proprio tempo libero sul divano risponda a un rigoroso principio scientifico, e non a una mera inclinazione fancazzista.

Quod erat demostrandum.