Giuseppe e l’inconcepibile.

Oggi è San Giuseppe, uno dei miei santi preferiti.
Falegname nonché lavoratore autonomo, e già qui l’emozione cede. Un giorno la fidanzata, mai sfiorata nemmeno col pensiero, arriva e gli dice Sono incinta. E Giuseppe la sposa.
Ora, le cose, ai tempi, non erano mica tanto chiare come lo sono oggi, non c’erano le istruzioni né il catechismo e tanto meno, ma nemmeno immaginabile, un Pio IX a sancire l’Immacolata Concezione della Vergine, con tanto di bollo, anzi bolla. No, niente. C’era solo la fidanzata che arriva e ti dice: Aspetto un figlio. Ora, ragionandoci sopra, lì per lì, la cosa, vista dal punto di vista di San Giuseppe, più che immacolata era inconcepibile, una inconcepibile concezione. Eppure San Giuseppe concepisce l’inconcepibile. E sposa Maria. E chi può essere più santo di un Santo che ci ha insegnato che si può fare la cosa giusta anche senza capire un accidente?