La prospettiva di Belluno.

Città di poche prospettive, si dice, ma in realtà Belluno ne ha una, di prospettiva, probabilmente unica nel suo genere. Che non si può non visitare. Si trova, nascosta ma evidentissima a chi la sua cogliere, in via Girolamo Segato, ed è raggiungibile in pochi minuti a piedi, dalla stazione dei treni. Ci si posiziona a metà circa della via e dal marciapiede si guarda verso nord. A sinistra, c’è la scuola elementare Aristide Gabelli; inaugurata nel 1934, fu, e forse ancora è, celebrato modello e insuperato per innovazione, organizzazione degli spazi e della didattica, e attenzione agli alunni. Da anni la scuola è chiusa e in stato di abbandono, con i suoi giardini, le ampie aule di aria e luce, i corridoi, i laboratori etc*. Semplicemente ruotando il collo verso destra e volgendo colà lo sguardo, si eleva un monumentale edifico bianco, confinante con la scuola: è il Tribunale, ancora di recente costruizione, mastodontico complesso di cemento che incombe come Colombre sulla città come il martelletto del giudice, dall’alto pronto a battere la definitiva sentenza. E, in effetti, se lo guardiamo bene, il complessone di cemento c’ha qualcosa del martello.
Eccola, la prospettiva Girolamo. Un contrasto drammatico tra due edifici confinanti. Uno, a sinistra, luogo delle formazione e dello studio, della libertà di fare bene, del leggere, scrivere e far di conto accessibili a tutti, abbandonato all’incuria e allo sfacelo. L’altro edificio, a destra, luogo della punizione, delle sentenze della Legge, della correzione e repressione della malefatte, mantenuto in piena efficenza. Ed è così, la prospettiva è corretta: con le scuole vuote si riempiono i tribunali. Crollano le aule scolastiche, si moltiplicano le aule giudiziarie.
Prospettiva Girolamo, quello della mano pietrificata, e nel senso calembour di giro l’amo, lo rovescio e da esca diventa un punto interrogativo- L’esca, innesca la domanda.
Prospettiva Girolamo, a Belluno, luogo di sicuro, anzi doveroso interesse, che deve entrare a pieno diritto nel percorso turistico e didattico della cittadina di Belluno e non solo; vi si accompagnino le scolaresche, si sosti e si narri perché riempire le scuole aiuta a lasciare vuoti i tribunali.
Ecco, qualcosa del genere, cioè un genere di qualcosa per cui è doveroso visitare Belluno per vivere due straordinarie esperienze, a pochi chilometri l’una dall’altra: la prospettiva Gabelli e l’Afterworld Architecture Experience.

*Al momento della pubblicazione, si notano delle impalcature edili alle pareti esterne della scuola Gabelli.