L’usata si cura

L’auto usata come antidoto al nuovo, al sempre più nuovo, un dinuovo senza fine, periodico, sommo pgreco dei nostri tempi, un mai-usato virtuale che diventa prototipo della più reale delle realtà.
All’incontrario: l’auto usata come auto importante, auto che ne ha fatta di strada nella vita, auto che ha girato il mondo, è stata anche all’estero, ha fatto chilometri e ne ha viste di cose, città, persone, luoghi.
Auto usata che non sdrucciola, non tronca vite, ma va piano, con l’accento sulla a.
Ma anche auto mobile, nel senso di auto come mobile, che diventa un mobile, un bel mobile, un mobile pregiato, antico, tramandato generazione dopo generazione. Auto di seconda mano, mano definitiva, affresco completo e compiuto di ciò che altrimenti rimarrebbe incompiuto, sbiadito, realizzato a metà.
È l’auto usata sicura, si cura, nel senso che ce-ne-si-prende-cura nel tempo, storie di meccanici veri, meccanici di una volta, liberi schietti e sinceri, niente immagine, dritti alla meccanica, il motore com’è e non quello che dovrebbe far sognare.
Perché, ricordiamocelo, l’auto usata si cura di noi.