Senza

E, aggiungerei, ma quando si sta bene anche solo senza, nel senso di senza qualcosa, qualunque cosa, non importa cosa, l’importante è stare bene senza, perché di questa soprapproduzione industriale di con, con questo o quello, si deve scoprire o riscoprire che si può stare bene, e forse meglio, anche senza, senza qualcosa, e allora riportiamo ai giusti onori il senza, assonanza con scienza (scientifico modus tollens e le rasoiate di Occam, il frate), senza: preposizione grammaticalmente detta impropria e oggi impropria anche socialmente, Senza? no, non si può e invece sì che si può, eccome se si può, anzi proprio si deve, perché senza è tutta un’altra cosa, si entra in un mondo a meno, che costa meno, e ameno, cioè piacevolissimo. Senza dubbio.