U di Belluno.

Uno di Belluno, un giorno, mi disse:
Questa città, Belluno, è straordinaria. Lo sa perché? Perché è un luogo che ha mantenuto la sua u, salvandosi dal cupo destino che trasforma i luoghi in loghi, luoghi senza u, loghi turistici. È questa la ricchezza di Belluno: qui si trova ancora l’inaspettato, la u di unicità. Belluno è ancora un luogo da conoscere e non un logo da riconoscere, come da catalogo. Beh, sì, la posizione geografica ci ha aiutato molto. Noi bellunesi ci troviamo giusto in mezzo, tra i loghi turistici della montagna, a nord, e i loghi d’impresa della pianura, a sud, e pertanto noi bellunesi siamo snobbati sia da quelli che abitano a nord, sia da quelli che abitano a sud. Tuttavia, i nostri luoghi, con la u, fanno gola a tutti, sia a nord che a sud; tutti sono interessati a mettere le mani sui luoghi con la u del bellunese, certi di saperli valorizzare al meglio, togliendo la u e trasformandoli in loghi.
E lei lo sa perché facciamo gola? Perché Belluno è ricchissima di posti sorprendenti, inconsueti, naturali, storici, culturali, geologici. Luoghi bellissimi e, soprattutto, liberi. Luoghi che sono come sono e non come devono apparire.
Perché i luoghi, quando perdono la u e diventano loghi, per quanto ben confezionati, tendono a diventare tutti uguali, monotoni, inespressivi. Sì, vuoti. E allora si devono inventare offerte turistiche sempre più estreme, per desiderio di novità e di emozioni. Qua da noi, invece, tutto è sempre nuovo, perché lo devi scoprire ogni volta che vieni. Belluno e la sua provincia sono amati da coloro che sono stanchi di loghi comuni e cercano altro, qualcosa di diverso. Mi creda, Belluno è uno dei pochi luoghi rimasti aperti al futuro. A patto che preservi la sua preziosa e bella u, la u di luogo, la nostra ricchezza
“.
Ecco, così mi parlò uno di Belluno.
E io, qui, l’ho riportato pari pari.