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Pigliamoci alla lettera.

A. Un inizio (prendendola larga).

Qualcosa, a un certo punto, è successo, e dopo (circa) 70 mila anni è arrivato Carosello. Pensiero simbolico e linguaggio sono il mondo in cui viviamo. E la pubblicità ne fa parte. Con essa noi comunichiamo il nostro quotidiano, la realtà che ci circonda, gli oggetti che utilizziamo e ciò che desideriamo. Come l’arte, la poesia e la scienza, la pubblicità nasce da ciò che ci rende unici: l’immaginazione. L’immaginazione è, da sempre, uno spazio pubblicitario.

B. Sì, ma in concreto, che si fa?

paoloceccato si occupa di progetti di comunicazione, testi e profili istituzionali, ideazione di campagne pubblicitarie, studio di posizionamenti, identità e ristrutturazioni di marca o di prodotti, siti web, spot radio, monografie, brochure e cose così.

I. In cosa crediamo.

Crediamo nelle soluzioni semplici; nel cosa dire, ma soprattutto nel come dirlo. Crediamo nei temi wp di base, per il web; nello stile tipografico, per la grafica; nel posizionamento istituzionale, per la comunicazione.
Crediamo nel lavoro, cioè nell’imparare a fare bene un mestiere.

E. Esperienza.

Dalla multinazionale all’artigiano, non ho mai trovato un’impresa, un prodotto o un servizio che non avesse qualcosa di interessante, spesso di sorprendente, da dire. Tutto sta nell’individuarlo e comunicarlo nel modo più rilevante e creativo. Punto.

C. Contenuti.

I contenuti fanno la differenza. E la differenza sta nel dire ciò che si deve dire e non dire tutto quel che si può dire.

D. E il resto?

Il digitale ha semplificato tutto il resto. L’obiettivo ora è semplificare il digitale.

M. Marketing.

Un libro: Le Sorelle Materassi, di Aldo Palazzeschi. E un proverbio, berbero: Puoi portare un cavallo al pozzo, ma non puoi costringerlo a bere.

W il Web (Niccolò e il frate).

Ovvero: mai confondere il mezzo con il fine (Machiavelli), né moltiplicare inutilmente i problemi (Guglielmo da Ockam: Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem*). E sul digitale si è detto (quasi**) tutto.

F. Filosofia.

Aiutare a vendere di più (ce n’è un’altra?).

S. Scrivere.

Scrivere è differente da leggere.
Ecco un’affermazione ovvia, ma dalle conseguenze non banali.

P. Pubblicità.

“Pubblicità” deriva da “pubblico”.
E con questo si è detto tutto.

T. Tattica.

Capacità di risolvere sul campo, ovvero escogitare soluzioni e trasformare ogni punto debole in un punto di forza.

Etc.

Et cetera, nel senso di “e tutti gli altri”. Perché da soli si combina poco. Con me lavorano persone molto brave, che sanno sempre essere anche brave persone.

Z. Creativo.

Aggettivo.

(*) Adolf Loos disse che l’architetto è un muratore che ha studiato latino. Magari funziona anche per la comunicazione.
(**) E sull’usabilità: “Users spend most of their time on other websites” (Jacob Nielsen).