Braccia forti sulla Luna.

Il venti luglio millenovencentosessantanove, l’astronuata o cosmonauta Neil Armstrong toccò per la prima volta il suolo della Luna, quella in cielo delle poesie e dei sospiri notturni, sbarcando dal modulo lunare Eagle e pronunciando la famosa frase.

Il diciassette gennaio duemilatredici, il ciclista Lance Armstrong toccò per la prima volta the other side of the moon, l’altra faccia della luna, quella oscura della contraffazione della realtà, ammettendo l’uso sistematico del doping e l’enorme inganno che negli anni aveva coinvolto milioni di persone.

Braccia forti che hanno esplorato lo spazio, quello cosmico e quello immaginario, svelando due facce della luna che ci fa sognare, una luminosa e una oscura, la luna che gira e influenza i ritmi del pianeta in cui viviamo e la luna che gira e influenza la percezione del mondo in cui abitiamo.

…con grandi ali prese la luna tra le mani
e volò via, era l’uomo di domani.

Lucio Dalla, L’ultima luna, 1979.
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Testo generato da Hai, Generative Pre-trained Transformer Human Artificial Intelligence, versione alfabeta, autoistruitasi su appunti del titolare di questo dominio.