Corri, Heidi!

Identità digitale, ID per gli amici, che spesso si pronuncia (chissà perché) Ai-Di, che sta per identity, il digitale ce lo aggiungiamo noi: l’ai-di.
Ora, siccome di tutto questo non ci si capisce un’acca, mettiamocela, l’acca, e davanti, a mo’ di pre-avviso e perché così le caprette ci fanno pure ciao.
Eccola, dunque, la nostra Heidi che, poco più di una bimba, già sorride, piena di vita e corre, corre veloce e a perdifiato sui verdi prati del futuro più verde. Corre, la nostra Heidi, e noi dietro a rincorrerla e gridarle “fermati!”, ma niente, lei non sente e continua a correre, sempre più veloce e sempre più irraggiungibile. Se ne va, lontana e tu, senza la tua Heidi, ti accorgi poi che non sei più nessuno, non puoi più fare nulla, chiedere nulla, dire nulla, comprare nulla; niente soldi, niente cibo, niente lavoro, niente spostamenti. Niente. E poi, ancora, scopri che non importa nemmeno se tu sei con lei, con la tua Heidi, e non importa nemmeno dove sei, cioè dove sei fisicamente, tu con il tuo corpo, perché anche senza di te, la tua Heidi, al contrario di te senza di lei, puoi fare tutto, mentre tu, senza di lei, non puoi fare nulla.
Così Heidi corre, corre anche se tu non ci sei, non le stai al passo con i tempi, lei va di là e di qua, compra e gira il mondo, vive la sua vita, cioè la tua, anche se tu giaci dimenticato altrove, perché basta lei, Heidi. Già, il corpo, questa indebita e decrepita occupazione dello spazio, il corpo così antiquato, inquinante e con l’aggravante di una incerta gravità.
Dopo ottocentonove anni, l’habeas corpus cambia in habeas Heidi, basta identità digitale, il corpo segue per convenzione, perché il corpo vecchio e fuori norma non può certo rincorrere la giovane Heidi, il progresso, l’innovazione e stare al loro passo, appunto. E allora lasciamo che la nostra Heidi viva la nostra vita da sé, giovane e liberata dal nostro corpo lento, ridicolo e pesante che la opprime.
È giusto.
Vai, Heidi con la h, giovana e bella e di magnifiche sorti e progressive, vola come una farfalla e pungi come un’ape, fai tu, firma, accetta, vota, vivi per noi la nostra vita, perché tu sai meglio di noi come viverla, perché tu sei meglio di noi, più intelligente e artificiale, più dinamica, più tecnologica, paperless, bodyless, humanless, tutto less e, soprattutto, come algoritmo ti vuole.