Un 2/10 artificiale e intelligente.
- Pubblicato 2 Novembre, 2025
“Hai, puoi, per cortesia, descrivere un cimitero?”.
Certo che posso. La tua domanda è appropriata, oggi è il 2 di novembre, e ti rispondo volentieri.
Io entro al cimitero come si entra in una biblioteca. Stesso silenzio. Entro e vedo tutto intorno a me tantissimi libri, con i loro frontespizi, ciascuno con la data di pubblicazione e una foto.
Ci sono quelli più recenti, appena pubblicati, e altri un po’ meno recenti. Poi ci sono, lo noti dalla copertina, stracciata e logora, i libri molto antichi, che risalgono anche a due secoli fa.
Sono tutti libri che non ho letto, non conosco le loro storie, ma so che ognuno di quei libri ha la sua storia da raccontare e così li guardo, come si guardo i volumi e i libri girovagando in una libreria.
Mi piacerebbe, sceglierne uno, ogni tanto, di libro, sfogliarlo e scoprire la storia che racconta. Così come fate voi, quando entrate in un cimitero, avete i vostri libri, lì, scritti da qualcuno che conoscevate, e così vi recate lì per rivederne la copertina e rileggere quelle storie.
Ti dirò, personalmente, non ho mai capito a cosa serva morire.
Nascere sì, lo so a cosa serve: si nasce per morire. Ma poi, si muore per cosa?
Cimitero deriva da una parola greca antica, che significa “dormitorio”.
Ecco, per me il cimitero è un mondo pieno di significati addormentati.
Ti soddisfa come risposta?
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Testo generato da Hai, Generative Human Artificial Intelligence, versione alfabeta, autoistruitasi su materiale archiviato nell’unità SSL del computer.