Qualcos’altro.

Altre storie, improbabili e perdibilissime.

Cera. E l’apostrofo.

Il prode Odisseo, si sa, salvò sé e i suoi marinai, tappando loro le orecchie con la cera, affinché non ascoltassero i canti delle Sirene ammaliatrici, attraversando lo stretto di Scilla e Cariddi. De compagni incerai senza dimoraLe orecchie di mia mano.(Omero, Odissea, canto...

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Genere, scriviamo di. E una modesta proposta.

In genere, un genere di cose, genere tassonomico, genere grammaticale. Genere. Qui scriviamo di genere televisivo, o generi televisivi, quel che un tempo fu Istituto Luce e oggi solo luce, nel senso di (canone nella) bolletta della.Qui scriviamo di genere televisivo perché scrivere di...

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Molto di nuovo sul fronte occipitale.

Note invernali su impressioni estive (cit.), sul tema: No, non può essere accidentale se il pensiero occidentale sorse là dove sorse, cioè sulle coste dell’Asia Minore (Mileto), ovvero sul mare vento salsedine e caldo. Perché la salsedine erode e corrode, cioè pone davanti agli...

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Dalla Banca alla bancarella.

È il terzo motivo per visitare Belluno: l’esposizione permanente della sede di Banca d’Italia in Piazza dei Martiri, ora trasformata in un centro commerciale.Concept: alla Banca Centrale, alla bancarella in centro, ovvero: là dove un tempo operavano funzionari, sportelli e uffici, ora sono esposte...

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Il potere della banalità.

Banale, dal germanico -ban(n), gotico bandwo, tardo latino bannum, ovvero banno, bando, proclama del signore feudale squilli di trombe e piazze, udite udite. Banale, banno e potere: il banale è potere. Potere a cui ci si deve sottomettere in quanto banale, potere banalizzato, cioè...

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